Trasferta insidiosa in casa Planet che si appresta ad affrontare la scorbutica squadra di Ozieri conosciuta nell’ambiente più che per il calcio giocato per i calci e il gioco duro al limite del regolamento,gli arancio si presentano pronti a dar battaglia e a vender cara la pelle nonché vogliosi di riscattare la bruciante sconfitta dell’andata e desiderosi di consolidare la propria posizione in classifica. Centrocampo con la classe di camparihno Pastore a dettare i tempi di gioco spalleggiato dal duetto dalle mille risorse Paoletto Brundu e Gabriele Angioi. Contro il suo handicap, contro la vita che gli scorre nelle vene senza sgorgare dalle sue gambe, contro l’orizzonte che la mente immagina e che il fisico, a volte, stenta a raggiungere. Acconciature moda 2014/2015: ecco una selezione delle trecce più belle dalle passerelle delle collezioni più importanti. Gara disputata a Palermo anziché allo stadio delle Alpi di Torino su richiesta della Juventus; cfr. Compito eseguito alla perfezione dall’Hellas che non poteva non rendere onore all’annata d’oro che ancora tutti ricordano dentro e fuori lo stadio Bentegodi: questa stagione segna infatti il 40mo anniversario della conquista dell’unico, storico scudetto dei gialloblu, vinto in quel magico 1984-1985 dalla squadra allenata da Osvaldo Bagnoli.
L’accresciuta importanza dei mass media in Italia, in particolare delle reti televisive milanesi, ha favorito anche la prospettiva milanese, anche se questo sviluppo non ha danneggiato l’immagine poetica di Roma né ha ridotto il carattere prosaico di Milano. Pronti via e gli avversari non nascondono il proprio credo colpendo duro a ripetizione i nostri giocatori più funambolici ,la nostra tecnica è superiore ma la loro tattica ostruzionistica fa si che il primo tempo termini a reti inviolate nonostante un palo colpito dal nostro sempre verde Marco Pastore con un tiro insidioso scoccato dall’altezza del calcio d’angolo e una proverbiale veronica di Mattia che lambisce il palo a portiere battuto. Peccato che gli avversari non si dimostrino dei veri tori,son pronti ad offendere ogni qual volta l’arbitro è voltato, ed agnellini quando l’arbitro è vicino ma sopratutto polli nell’occasione del raddoppio che li vede tutti protesi in avanti per farsi trafiggere nella più classica azione di contropiede dall’abilità del leprotto Mattia. Laltro pomeriggio, dopo giorni di buio, la svolta: nellambito dintensi controlli del territorio portati avanti con la collaborazione del Reparto prevenzione crimine Lazio, dietro disposizioni del Questore di Latina, gli agenti coordinati dal vice-questore Massimo Mazio hanno infatti fermato due giovanissimi del posto; a bordo del loro scooter, un piccolo tesoro.
In avanti il duo cacao meraviglhiao Ninho Vandi con Super Mattia Ferioman Deliperi. Morale Planet avanti 1-0 e dieci contro dieci in quanto l’arbitro è costretto ad esibire due cartellini rossi,uno all’avversario reo di aver dato un pugno a Paoletto e uno proprio a quest’ultimo per essersi prestato come pungiball inerme all’avversario. La tattica giusta sembrerebbe quella di aspettare l’occasione propizia senza dover dare il fianco all’avversario. Sempre per dare un contesto a questo dato, e ricollegandomi agli esempi precedenti, Karim Benzema nell’ultimo anno al Real calciava invece una volta ogni 13,5 tocchi, ovvero fondamentalmente il doppio rispetto a Gimenéz. Triplice fischio,strette di mano come da copione e arrivederci al prossimo anno. Da milanista, ai primi passi all’epoca, rammento un Milan-Mantova 0-1, ma dev’essere accaduto qualche anno dopo. Una coabitazione tra bambini e ragazzi delle Medie secondo alcuni, primi tra tutti i consiglieri di opposizione, problematica anche in termini di sicurezza. Per Barba: a memoria credo che il Mantova abbia disputato un paio di campionati ad alto livello (nei primi cinque posti in clasifica), poi è decaduta nobilmente, adesso è in serie b sull’orlo della retrocesione. Se giochi a calcio e abiti a Parabiago o dintorni, sicuramente ci conosci già perché negli ultimi 50 anni hai acquistato da noi almeno un paio di scarpe da calcio o calcetto.
Si rientra negli spogliatoi consci che il risultato è a portata di mano ma memori delle ingenuità patite nel girone d’andata si è cauti nell’affrontare come gestire il secondo tempo. A questo punto succede una situazione tragicomica, forse dettata dal clima carnevalesco, nel quale un giocatore di casa in pieno rispetto del fair-play cerca di far fallo al nostro bomber nonostante abbia già segnato e sia esultante braccia al cielo e non contento di ciò rifila una manata al nostro tamburino Paoletto. 1966 erano già in parabola discendente. Grazie con i lucciconi dei diversamente giovani. Per Frank: «diversamente giovani» è geniale! La Planet ha sempre il baricentro alto e il controllo delle azioni ed in una di queste passa meritatamente in vantaggio con l’ormai ritrovato Ninho che grazie ad un imbucata si trova a tu per tu col portiere per trafiggerlo freddamente tra le braccia protese in un vano tuffo. Mister Sgarellao cerca col suo taccuino ormai imbrattato di schemi di definire quello vincente catechizzando a dovere tutti i giocatori e impartendo ogni singolo movimento da effettuare in campo. Durante il Risorgimento, il movimento ottocentesco per l’unificazione italiana, Roma divenne il cuore di un futuro anticipato nelle fantasie collettive del popolo italiano.