Così, di ritorno da alcuni giorni ferie, ho pensato che il fenomeno in questione, quello del tifoso itinerante, non solo affezionato alla sua maglia ma al calcio pasionario in genere, lo avevo davanti agli occhi. Se nel 2013 la Gazzetta di Modena non fosse uscita, l’assessore Arletti non sarebbe comparsa 87 volte in questi primi 245 giorni dell’anno alla media di una volta ogni 2,8 giorni. Esordio al liceo Wiligelmo, il secondo giorno di lezione la professoressa di italiano invita la classe ad acquistare “Per questo mi chiamo Giovanni”, libro di qualche anno fa, scritto da Luigi Garlando, prima firma illuminata della Gazzetta dello Sport, che ha dedicato una delle sue opere letterarie per ragazzi a Giovanni Falcone. Il libro l’ho letto dopo aver avuto la fortuna di ascoltare Luigi proprio ad un incontro per le scuole organizzato nel 2011 a Modena da due amiche libraie, Milena e Sara del Castello di Carta di Vignola (un paradiso, la loro libreria, in cui vivere: in questi giorni organizzano Passalaparola proprio in centro a Modena con i grandi autori per ragazzi). L’intenso traffico su questa strada non consente di contestare l’effetto deterrente degli stessi strumenti di controllo sulla velocità, anche se lascia fortemente perplessi proprio l’accanimento con cui alcuni comuni fanno uso di questi sistemi in alcune zone della rete viaria che non presentano caratteristiche tali da imporre limitazioni così basse.
La prima patinatrice patinava un solo lato del foglio ed era identificata anche come «patinatrice semplice». Ciò ha portato tale gruppo, che aveva presentato la propria risoluzione nella giornata di ieri ed era stato invitato ad attendere stamane per le comunicazioni del Governo, a ripresentare la propria risoluzione successivamente all’inizio delle comunicazioni. Tutto ciò per inquadrare il caso inceneritore di cui parla la Arletti che derubrichiamo ad uno dei più grossi pasticci politici degli ultimi dieci anni di Comune e Provincia. ”. Chi parla è l’assessore Simona Arletti. Ma non ci soffermiamo su questo, perché l’assessore Arletti lo sorvola. E così gli altri suoi colleghi: l’assessore Marino 157 volte, l’assessore Maletti 131 volte, l’assessore Querzè 41 volte, l’assessore Alperoli 83 volte, l’assessore Nordi 6 volte (sì, il numero è giusto…), l’assessore Giacobazzi 148 volte, l’assessore Poggi 48 volte, l’assessore Prampolini 64 volte, l’assessore Boschini 54 volte. Mettiamoci anche il sindaco Pighi, 408 volte.
Coraggiosa e certamente vogliosa di lasciare ai ragazzi qualcosa di concreto, maglia calcio spagna spingendoli a farsi qualche domanda con quello spirito critico che va coltivato anche con un buon libro. E in poche ore sono stato testimone di due episodi che mi lasciano ben sperare, una volta tanto, per il futuro dei ragazzi. Da tre anni Francesco Di Palo continua ad essere testimone di giustizia fantasma perché si trova all’interno di un programma di protezione provvisorio, quindi io chiedo che questo cittadino, al quale dobbiamo dire grazie, passi ad un programma di protezione definitivo perché sta aiutando la giustizia e lo Stato. La squadra viene inizialmente affidata a Francesco Esposito, fino a pochi mesi prima ancora calciatore biancazzurro, poi sostituito in extremis dal quarto ritorno sulla panchina fasanese di Gabriele Geretto, e viene allestita una rosa giovanissima dai costi ridotti e ricca di fasanesi. Ci aggiorniamo sui fatti calcistici delle nostre squadre ( Matt tifa Arsenal, Kevin Aston Villa ) e poi ci sediamo in un caffè a fare ancora due chiacchere. Il padre lascia andare allo sportello il figlio che, si capisce, con grande orgoglio va in cassa per pagare la prima rata di iscrizione all’università di Modena, come si legge dal bollettino che non posso fare a meno di vedere.
Davanti a me un padre e un figlio accomunati dalla stessa divisa da lavoro, probabilmente una piccola azienda artigiana a conduzione familiare. Fatta l’operazione il padre lo abbraccia, dà un bacio affettuoso al figlio sulla testa, ed escono sorridenti. Quei quotidiani che magari acquista tutti i giorni con i soldi pubblici a disposizione di ogni assessorato. Viva i giornali online che almeno son gratis! Che aggiunge: “I giornali dovrebbero avere un maggior senso della realtà se non vogliono sparire”. Quella democrazia che voi politici cercate nelle pagine di giornale. Il punto, caro assessore, è che un quotidiano in meno è un pezzo di democrazia in meno. Incredibilmente il rumore creato dai ladri per irrompere nella gioielleria non ha svegliato nessuno dei residenti di piazza Cavour. I veterinari della zona non sanno come dividersi, anche se nonostante le somministrazioni di emetico ai primi sintomi di avvelenamento nessuno dei cani è stato salvato. Ci sono anche a Modena i patiti che partono, voli low cost alla mano, per calarsi, anche solo per poche ore, un match improbabile sparso per l’Europa.
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