Nel 1983 per la prima volta lo stemma sociale fu ricamato sulle maglie da gioco: esso era di forma circolare e presentava al centro una stilizzazione del monogramma VC (Varese Calcio) in rosso, affiancata da un pallone da calcio. Investire sullo sport è la scelta corretta per far crescere i nostri marchi”, il commento di Alessandro Sarni. Fino ad anni più vicini, ai giorni nostri e alle maglie di Toni, Mutu, Borja Valero e non può mancare il grande ricordo al capitano Davide Astori, la sua maglia rimarrà incorniciata per sempre nei locali del viola club all’interno del circolo . Nasce da qui la mostra delle maglie dei viola dal titolo «Storie di Sport, 50 maglie in mostra della gloriosa Fiorentina del passato e di oggi ricordi fiorentini e lastrigiani» con foto, sciarpe e articoli giornalistici, curata da Pier Francesco Nesti, Leonardo Cappellini, Gianni Taccetti e di Roberto Negro, che si terrà nei giorni 11, 12 e 13 maggio all’interno del Circolo Acli di Lastra a Signa in via Filippo Turati 4. La mostra sarà preceduta da un evento altrettanto speciale. Sul fronte foggiano, negli ultimi giorni si era diffusa la voce di un ingresso in società della FHolding, società con sede a Londra e Dubai, facente capo all’imprenditore Raffaello Follieri, salito alle cronache per essere stato il fidanzato dell’attrice americana Anne Hathatway, ma soprattutto per la maxi truffa perpetrata ai danni del Vaticano e di diversi investitori, per i quali ha scontato quattro anni di reclusione.
Come funziona il configuratore per la stampa di magliette personalizzate? ” l’interrogativo dell’asturiano dopo il secondo derby perso, un quesito carico di tensione e di semplice avvilimento: di fronte ai primi sintomi di insofferenza del pubblico, anche la stampa comincia a chiudere il cerchio intorno a Luis Enrique, in ogni conferenza stampa vanno in scena tratti drammatici di un rapporto sempre più compromesso. “Mai schiavi del risultato” recita uno striscione che saluta l’idea prima ancora della sostanza: si pensa poco ai verdetti del campo, nonostante il pieno appoggio di squadra (da De Rossi a Totti, passando per quasi tutti i componenti della rosa, nessuno spenderà mai parole negative per Luis Enrique) e società, alla fine emergono tutte le fragilità di un allenatore poco abituato alle pressioni della grande piazza ed ai ritmi di una città travolgente. Venerdi 11 maggio alle ore 18,00 presso la sede Comune di Lastra a Signa cerimonia per la consegna a cura della famiglia Nesti della maglia della Nazionale Italiana di Calcio del Lastrigiano Fulvio Nesti al Museo del Calcio di Coverciano, alla quale interverranno Angela Bagni Sindaco di Lastra a Signa, Fino Fini e Maurizio Francini Presidente e Direttore del Museo del Calcio di Coverciano, Eugenio Giani Presidente del Consiglio Regionale toscano, Salvatore Sanzo Presidente Coni Toscana, rappresentanti del Comune di Firenze, della FIGC, maglie da calcio replica Paolo Allegretti dell’Unione Nazionale Veterani dello Sport Toscana e di Egisto Pandolfini «vecchia gloria Viola».
Un grazie alla Fondazione Museo del Calcio di Coverciano e la Famiglia di Fulvio Nesti. Anche la cripta risale ad un’epoca antecedente alla costruzione della nuova cattedrale da parte della famiglia Trencavel, nonostante il suo stato di degrado suggerisca il contrario. Sai che belle le rovesciate, dice lui, ma anche il resto diventa subito materia di discussione – ottime per rigori e punizioni, e ci pensate a come sarebbe stato il replay di Zidane-Materazzi? Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Era meglio se si giocava ancora, subito, per capire qualcosina in più senza al Bar Sport rimescolii di carte favoriti dall’assenza di risultati e dunque dalla possibilità di teoricamente sostenere tutto e il contrario di tutto. Prima del 1257, era sede della diocesi, condivisa con Forcona. Sempre per le stesse motivazioni gli Azzurri non hanno giocato la prima semifinale contro i Rossi che quindi sono arrivati in finale giocando contro una delegrazione di calcianti Verdi e Bianchi. Prodotto agricolo più redditizio della Bolivia continua a essere la coca, di cui la Bolivia è attualmente il terzo più grande coltivatore al mondo (dopo Colombia e Perù), con una stima di 29.500 ettari coltivati nel 2007, che è leggermente aumentata rispetto al 2006. Il governo boliviano, in risposta alle pressioni internazionali, ha lavorato per limitare la coltivazione di coca per l’utilizzo di produzione di cocaina.
Il match conferma la voglia di Firenze e dei fiorentini di seguire e vivere il calcio storico, i biglietti per la finale erano sold out da giorni, «Ancora una conferma che a Firenze c’è grande voglia di Calcio storico – così hanno commentato l’assessore alle Tradizioni popolari Andrea Vannucci e il presidente del Calcio storico fiorentino Michele Pierguidi -. La scelta di mettere in vendita i biglietti nel solo punto vendita BoxOffice delle Murate è stata premiata dalla grande passione dei fiorentini: un modo per restituire il più possibile il gioco del calcio in costume alla città». Non eravamo benestanti, si mangiava quel che c’era, senza fare troppe storie, da ragazzino mi presi un’ulcera per quello. In un momento in cui la Fiorentina è stata segnata insieme a tutta la sua comunità da un lutto che ha colpito il cuore di tutti e accresciuto il senso di appartenenza e attaccamento alla squadra, fare una mostra per esporre vecchie maglie di giocatori che hanno fatto la storia di questo club è un segno di amore per lo sport e per un collettivo che ha bisogno di segni tangibili di affetto da parte dei tifosi e di tutti gli sportivi.